CASSINO: CELEBRAZIONI DI S. BENEDETTO

I GIORNI DI SAN BENEDETTO

MONTECASSINO AL CENTRO DELL’EUROPA 

CELEBRAZIONI PER SAN BENEDETTO PATRONO D’EUROPA

EDIZIONE 2006 

ABBAZIA DI MONTECASSINO E CITTA’ DI CASSINO

11 - 21 marzo 2006

 

NELLO SCENARIO DI GRANDE FASCINO DELL’ABBAZIA DI MONTECASSINO

Maria Grazia Cucinotta , MADRINA D’ECCEZIONE DELLE CELEBRAZIONI,

ANNUNCIA LA PRODUZIONE DI UNA FICTION TELEVISIVA

SULLA VITA DI SAN BENEDETTO

L’“AVVENTURA” MODERNA DI UN UOMO DI 15 SECOLI FA:

DALLA FONDAZIONE DEI MONASTERI TRA I MONTI

ALLA DIFFUSIONE DEL MONACHESIMO IN TUTTO IL MONDO.

 LA PERFEZIONE ASCETICA COME ESPRESSIONE DI BELLEZZA ASSOLUTA

E PACE ANCORA UN MESSAGGIO ATTUALE 

 

Un calendario fittissimo di iniziative che si articoleranno quest’anno per la durata complessiva di dieci giorni facendo di Cassino e dell’Abbazia di Montecassino, scelta dall’eremita come culla del mondo facendone la metropoli del monachesimo, il crocevia della cultura europea all’insegna dell’incontro, del dialogo, della pace e della speranza. La scelta del nuovo papa di chiamarsi Benedetto conferisce ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono d’Europa uno straordinario significato e un eccezionale rilievo. Il 21 marzo, giorno di inizio della primavera, è dedicato a San Benedetto, il Patrono d’Europa. Il luogo principe delle celebrazioni in onore del Santo è da sempre il monastero benedettino più importante del mondo, l’Abbazia di Montecassino. Momento di festa, di cultura, di musica, di incontro e confronto, di preghiera, di profonda spiritualità all’ombra della secolare tradizione di Montecassino, le celebrazioni in omaggio al Patrono d’Europa assumono quest’anno un’importanza, un “fasto” e un significato del tutto particolari anche in considerazione del fatto che Benedetto è il nome scelto da Papa Joseph Ratzinger. “I Giorni di San Benedetto”, organizzati dall’Abbazia di Montecassino, dalla Fondazione San Benedetto e dalla Fondazione Exodus, con il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Cassino e il contributo dell’Università di Cassino, prevedono un ricchissimo calendario di iniziative che si concentrano dall’11 al 21 marzo, ma che sarà aperto ufficialmente domenica 5 marzo con la sfilata lungo via della Conciliazione del Corteo Storico che culminerà in piazza San Pietro durante l’Angelus per il primo omaggio delle celebrazioni a Benedetto XVI. In programma, due convegni, due incontri con gli studenti, il raduno “Mille Giovani per la Pace”, due concerti, un palio, un corteo storico e una fiera medievale. Nella cittadina in provincia di Frosinone e nella celebre Abbazia, anche quest’anno la storia si ripete, facendo vibrare il fascino dei secoli e risplendere in tutta la sua attualità la lezione della figura di San Benedetto. A testimoniare l’alto profilo internazionale dell’iniziativa, il 21 marzo si attende la presenza del Presidente del Senato Marcello Pera, del Ministro Gianni Letta e del Presidente del Parlamento Europeo. Sono invitati inoltre gli Ambasciatori degli Stati d’Europa accreditati sia presso il Quirinale che presso la Santa Sede. Le celebrazioni iniziano a Cassino sabato 11 marzo con l’inaugurazione della Fiera di San Benedetto che trasforma il cortile del Palagio Badiale in un vivo e suggestivo scenario medievale fatto di botteghe d’epoca, antichi mestieri, scende di vita quotidiana. La fiera infatti è la ricostruzione del grande mercato annuale che si svolgeva in epoca medioevale nel giorno dedicato al Santo Patrono. Se secoli fa la fiera era l’occasione per ammirare e acquistare prodotti provenienti da lontano, oggi la manifestazione è l’occasione per rivivere un’atmosfera lontana nel tempo, riattualizzare la tradizione di antichi mestieri e saperi artigiani a “rischio di estinzione”, lasciarsi trasportare dal fascino dell’antico. Accanto a falegnami, fabbri, tintori, sarte, scalpellini, si riportano in vita figure mitizzate come il Catalano, il Cambiavalute, la Chiromante. Atmosfera di gioia e di festa anche grazie a rappresentazioni e spettacoli di artisti di strada, menestrelli, mangiafuoco, giullari e soprattutto tavole imbandite in un suggestivo percorso all’interno del Palagio Badiale. Ricco, infatti, è lo spaccato della gastronomia dell’epoca con tanto di degustazioni di piatti medievali e prodotti tipici che i visitatori acquisteranno scambiando addirittura monete d’epoca. La Fiera è anche teatro: nei giorni 15 16 marzo, infatti, la Compagnia Teatrale dell’Università di Cassino mette in scena, su un palchetto ligneo come vuole la tradizione, due brevi e gustose commedie del XIII – XIV secolo. Nel weekend dell’11 e 12 marzo ha luogo anche la seconda edizione del Palio dei Castelli della Terra Sancti Benedicti organizzato con il Comune di Cassino. Il Palio è una gara di cavalieri in rappresentanza di 15 Castelli dell’antico feudo (nel XIII secolo erano più di 40) e vede sfilare nelle vie della città di Cassino 450 figuranti con sontuosi costumi d’epoca rigorosamente riprodotti. Fa da contrappunto alla competizione uno spettacolo di ispirazione medievale con i “Vagantes”, musici, giocolieri e giullari. Nel weekend invece conclusivo dal 18 al 21 marzo le vie di Cassino si animano per la sfilata del Corteo Storico Terra Sancti Benedicti, nato 12 anni fa. Il Corteo ricostruisce in modo molto suggestivo un tratto di storia della Terra di San Benedetto, dalla seconda metà del XIII secolo fino alla fine del feudalesimo. La manifestazione prevede momenti molto spettacolari, nei quali è coinvolta l’intera cittadinanza, come la presentazione dei Gonfaloni, la Rievocazione del Tributo a San Benedetto e l’Arrivo della Fiaccola benedettina (accesa quest’anno il 25 febbraio nell’Abbazia di Leno, vicino Brescia, antica dipendenza di Montecassino), con la Proclamazione del Messaggio di Pace alla presenza di tutti gli Ambasciatori degli Stati d’Europa, la Rievocazione del Giuramento di fedeltà e devozione della Milizia al Successore di San Benedetto e la Processione del Santo. Il corteo vede sfilare per le vie della città di Cassino 450 figuranti in costume, per rievocare i fasti della Signoria Monastica Cassinese ai tempi dell’Abate Bernardo Ayglerio tra il XIII e XIV secolo. Tra le curiosità, l’esibizione del falconiere Patrizio Merelli in esercizi di Caccia con il falco. E’ sabato 18 probabilmente la giornata più suggestiva, quando nel chiostro del Bramante in Abbazia, il Corteo (che rappresenta tutti i ceti sociali della Terra di San Benedetto: nobiltà, borghesia, artigiani e popolo) riproporrà l’antico Tributo. Si tratta del Tributo che i ‘rectores’ delle Universitates ogni anno dovevano al successore di S. Benedetto per la vita del monastero e per il bisogno dei poveri e degli ammalati che bussavano al sacro cenobio. In quel periodo l’abate, dopo aver riorganizzato i beni di Montecassino, stabilì anche il censo dovuto dai vari paesi della Terra di San Benedetto al Monastero. Il Tributo oggi è rappresentato dal cero votivo che il rettore della Curia maggiore di San Germano offre all’Abate. Quest’anno “I Giorni di San Benedetto” prestano particolare attenzione al tema della pace con l’obiettivo di coinvolgere in particolare i più giovani: eccezionalmente infatti la celebrazione di San Benedetto coincidono con la XII edizione di “Mille Giovani per la Pace”, il grande raduno festoso di giovani organizzato dalla Fondazione Exodus ogni anno e anticipato appunto da settembre a marzo. L’accorpamento delle due iniziative apporta un entusiamo nuovo e arricchisce Cassino della riflessione sui temi della Pace e dell’educazione alla pace, valore fondante nella testimonianza del Santo che ha rappresentato uno degli esempi più forti della capacità di valicare i confini delle terre e delle nazioni per incontrare l’Uomo. Ed è proprio la forza della testimonianza di Benedetto che si vuole offrire ai tanti giovani che, provenienti da più parti d’Italia, parteciperanno all’iniziativa. Ingredienti principali saranno il tema dell’educazione, dell’esempio, della regola, del progetto di vita, della vocazione. Dal ricordo di un monaco, San Benedetto, partito da Montecassino per terre lontane, per aprire avamposti di cristianesimo, può nascere un nuovo progetto di società a vocazione principalmente educativa. Al centro dell’iniziativa anche il tema degli Avamposti e cioè quelle categorie categorie mentali e culturali che si rinnovano per rinnovare il mondo. Sono gli studenti delle scuole superiori di Cassino e dell’Università, invece, i protagonisti dei due incontri (aperti al pubblico) del ciclo La Cattedra della Pace. In un clima di grande condivisione e apertura, nel corso dei due appuntamenti (sabato 11 e sabato 18 marzo nella Sala degli Abati del Palazzo Badiale di Cassino) Pino Ciociola di Avvenire intervista Vincenzo Paglia (Vescovo di Terni) e Andrea Riccardi (Presidente Comunità di Sant’Egidio), entrambi personaggi che nella propria vita hanno dedicato speciale attenzione all’impegno in favore della pace. Il confronto prevede l’interazione del pubblico e degli studenti. Non solo ricostruzione storica e folklore, ma anche importanti momenti di confronto e riflessione, facendo tesoro del passato per guardare avanti ed essere protagonisti del futuro che si costruisce. Il 13 marzo il Salone San Benedetto dell’Abbazia di Montecassino ospita il convegno, coordinato da Davide Sassoli, “Quali frutti dalle radici dell’Europa? Da S.Benedetto ad Educatori senza frontiere”, sul tema della scuola e dell’educazione. Partecipano personalità di primo piano del mondo politico, della cultura e della Chiesa. Apre i lavori Bernardo D’Onorio (Abate di Montecassino) ed intervengono: Lorenzo Ornaghi (Rettore Università Cattolica di Milano), Giuseppe Vico (Presidente Associazione Educatori Senza Frontiere), Giancarlo Elia Valori (Presidente Confindustria Lazio), Don Antonio Mazzi (Presidente Fondazione Exodus), Dino Boffo (direttore del quotidiano Avvenire). Nei giorni 15 e 16 marzo l’Abbazia, invece, è la sede del secondo convegno in programma dal titolo “Il diritto alla vita nel magistero di Giovanni Paolo II”: interventi di Francesco Rutelli, Orazio Petrosillo (giornalista de Il Messaggero), Mons. Elio Sgreccia (Presidente Pontificia Accademia per la Vita), Fabrizio Ferragni (Vice Direttore TG1), Andrea Pamparana (Vice Direttore TG5). Il tema del primato della vita è il filo conduttore per una riflessione sul perseguimento dei diritti dell’uomo e sullo sviluppo scientifico come fonte di benefici concreti per il miglioramento della vita di tutti. Uno dei momenti più toccanti dell’intero calendario dei festeggiamenti per la ricorrenza di San Benedetto sarà quello conclusivo con il “CONCERTO PER LA PACE. Suoni, immagini ed emozioni per la pace nel mondo”, lunedì 20 marzo presso l’Aula Pacis di Cassino. Il Concerto della pace raccoglie in un’ora di collage suggestioni audiovisive con musica, immagini e parole sul tema della pace. E’, nelle intenzioni degli organizzatori, “Non un concerto per la pace, ma della pace”, un'occasione per aggregare la gente e soprattutto i giovani, intorno al tema forte della pace, per condividere in un momento di gioia un messaggio concreto di speranza, per respirare tutti insieme un unico odore e gustare un unico sapore. Il concerto vuole costituire un’esperienza unica, che affida alle parole il compito di esaltare il significato e il sottile fascino di musica e immagini, per essere cassa di risonanza di un messaggio di pace autentica attraverso le parole di San Benedetto e di grandi personalità che fanno di pace e non violenza uno stile concreto di vita. Al concerto, oltre Il Coro Exodus, composto da ragazzi e ragazze, partecipano e portano la loro testimonianza personalità del mondo dello spettacolo come Maria Grazia Cucinotta e Giulio Scarpati.